Underground...

Lunedì 05 Gennaio 2004 00:00 amministratore 4266 Visite
Stampa
autore: wasp from wfk
consumo: un sacco di bile e un pò di sigarette
data: tra il 26 e il 27 07/2003; non ho preso l'ora d'inizio!
musica: molte ballate metal
dedicato a: tutte le storiche crew del panorama underground italiano
saluti: wfk, tm²f, pdm, travel-mates, pisike, akaro, redoxavvelenato (auguri!)
fuckings: la massa di coglioni che gira su internet

please, help us to grown! Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

disclaimer©right:questo testo può essere letto da chi vuole, non c'è niente di illegale, sono soltanto dei miei pensieri raccolti in un momento di "rabbia", se volete, potete diffonderlo dove volete, l'importante è che non lo modificate.


Questo è solo il mio sfogo...

L'UNDERGROUND E' MORTO e io sono arrivato troppo tardi per viverlo nel suo massimo splendore e troppo presto per poter continuare a vivere come se niente fosse successo.

In realtà penso che gli rimarrà ancora qualche anno di vita, ma fa troppo male dedicarsi ad un progetto a tempo determinato.
Ho cominciato ad usare il computer quando ancora andavo alle elementari, tornavo a casa e digitavo quei pochi comandi ms-dos che conoscevo e che mi permettevano di trascorrere ore ed ore davanti al monitor. Mentre io esploravo da cima a fondo il mio pc, sulla linea telefonica correvano veloci le tracce di un underground digitale nel suo periodo di massimo splendore, ma io rimanevo isolato nella mia stanza perchè purtroppo non avevo ancora la possibilità di accedere alla rete.

Tutto questo era prima della grande invasione da parte delle masse, oggi internet non appartiene più a chi realmente ama la rete, ma alla famiglia che usa il computer per consultare le ricette on-line, stipulare una polizza assicurativa, scegliere la meta per le prossime vacanze, tradire il partner... grazie (forse è meglio dire "a causa") dell'eccessiva semplicità d'uso dei programmi attuali, è diventato semplicissimo imparare ad usare il computer, ma dififcilissimo capire un minimo di elettronica e informatica. Quanti dei nuovi utenti sanno che cosa è un THREAD, che cosa è un BUG, una BBS, un GREEN, come si usa TELNET, cosa è un PORTSCANNER... Nell'era dei "dialers" sembra impossibile pensare che fino a qualche anno fa l'unico scopo delle crew era quello di diffondere GRATUITAMENTE delle informazioni o dei programmi utili!

Il livello di semplicità dei programmi in commercio fa sì che ogni volta che qualcuno mi vede "lavorare" in ambiente DOS mi crede un mago del computer, il lato più brutto di tutto questo è che nessuno ormai vuole risolvere da solo i propri problemi, si aspetta sempre l'aiuto dall'alto e si verificano situazioni davvero paradossali, si chiama l'assistenza tecnica perche l'audio "non funziona più" quando bastava settare correttamente la frequenza di campionamento, si invoca l'aiuto della magistratura contro gli spammer invece che cercare di aggirare questo ostacolo, e il bello è che la magistratura interviene! Ma allora cosa si dovrebbe fare contro i trojans? Ma non basta, la telecom annuncia che le bollette contenenti "sorprese" a causa dei dialers verranno rimborsate! Tralascio ogni mio commento sulla telecom perchè altrimenti potrei scrivere per pagine e pagine senza arrivare ad una conclusione, ma credo che tutte le persone alle quali è indirizzato questo testo la pensino come me.

Si arriva pure al punto che il bambino che fa il proprio sito sui pokemon a 12 anni viene intervistato dal telegiornale... a 12 anni io trafficavo già con l'hardware e avevo fatto già un paio di "giochi" in pascal, senza nessuna interfaccia grafica, nessun wizard nè tantomeno nessun "assistente di office" che mi guidava passo passo... spiegatelo voi ad un bambino cosa vuol dire "Type mismatch"!

Tutto questo non fa altro che distorcere la realtà, facendo credere a un qualunque buffone che chatta e usa un trojan di essere un HACKER...

Un hacker... da sempre ho cercato di avvicinarmi a questo mondo senza mai riuscirci, mi ritengo solo un discreto webmaster che conosce come le proprie tasche il suo pc ma ha solo una discreta conoscenza delle reti; ho bucato un paio di siti, ma questo non fa di me un hacker, figuriamoci se un trojan rende un hacker un qualsiasi 15enne brufoloso che passa il tempo ad infettare i computer dei suoi amici per vedere se ci riesce!

Un'altro pericolo che secondo me stiamo correndo è quello della standardizzazione, una ristretta fascia di utenti ha capito veramente l'importanza di prodotti "alternativi" alle major, ma la massa cieca non vede altro che WINDOWS, OUTLOOK, EXPLORER, INTEL, IBM, ATI, CANON, NORTON e compagnia bella; in questo modo ogni sforzo fatto per creare sistemi concorrenti migliori di quelli "commerciali" rischia di essere controproducente dato che si rischia di rimanere in un certo senso isolati.

MA DOV'E FINITO L'UNDERGROUND? DOVE ANDRA' A FINIRE? Anche se in questi ultimi anni ho visto un leggero risveglio, penso che non ne avremo ancora per molto in questo mondo di utenti che cercano sempre la pappina pronta e che entrano in crisi se non ce l'hanno subito, in questo mondo di utenti che usano le chat solo per scambiare le proprie foto e che poi non sanno neanche come funziona il meccanismo di ricezione e invio files di una chat, che non sanno neanche come funziona il proprio computer!

Per fare una panoramica ancora più completa, voglio regalarvi un esempio di una storia accaduta realmente in chat: Nottata a casa di amici, alla fine rimaniamo svegli solo io e came e decidiamo di metterci a chattare un pò. Dopo che incontriamo l'ennesimo pervertito che cerca di scambiare foto, mi viene in mente uno scherzo carino da fare: prelevare le foto di questo tizio con un trojan e poi scambiarle di nuovo con lui, in modo che tutte le foto che gli davo erano uguali alle sue. Non ero con il mio pc e quindi non avevo nessuna utility per nascondere il trojan, mi scocciava perdere tempo e allora ho deciso di inviarglielo così com'era. Al tizio l'antivirus comunica che gli ho mandato un trojan e questo mi chiede sempre via chat che cosa voleva dire, io allora: Il bello è che lui l'ha fatto!
Scusate la piccola divagazione, ma una cosa di questa non potevo tenerla dentro ancora a lungo...

Al giorno d'oggi poi tutti sembrano presi dai loghi per i cellulari e li considerano come "opere d'arte", ma ci siamo dimenticati i disegni in ASCII!? quelli si che erano dei capolavori!

Bisognerebbe riorganizzare la struttura di internet creando due livelli, in base alla competenza degli utenti, questo eviterebbe agli user lobotomizzati di correre dei rischi "giocando con il fuoco" ed eviterebbe a chi è spinto da una vera passione per le reti e da una vera SETE di sapere di assistere a scene pietose...

DOVE SEI UNDERGROUND? DOVE STAI ANDANDO A FINIRE?

Purtroppo non si può parlare solo della scomparsa dell'underground digitale, ma della perdita dello spirito dell'underground, quello che ti porta a forzare le porte dell'aula d'informatica per poter stare nel tuo regno, quello che mi sta tenendo davanti alla tastiera fino alle 5.23 del mattino per urlare la mia rabbia davanti ad un mondo che sta prendendo sempre più campo in un luogo per il quale ancora non è pronto, quello che ti spinge a sdradicare una cabina a casa collegarla al pc e cominciare l'interrogatorio per avere il maggior numero di dati, quello che ti porta fino all'interno di una centrale telecom per arrivare a carpirne qualche segreto, quello che ti porta a mandare le e-mail con telnet invece che con un client seplicemente per il gusto di farlo, quello che ti fa preferire il blocco note al word, quello che ti fa passare ogni messaggio al PGP anche se si tratta di soltanto di organizzare un'uscita con gli amici, quello che ti costringe a tenere ancora il tuo primo pc anche se ormai è inutilizzabile, quello che senti dentro ogni volta che decifri un file password...
Purtroppo, quando l'underground se ne andrà per sempre, da ognuno di noi se ne andranno per sempre tutte queste sensazioni.

Per questo dobbiamo cercare di evitare il collasso del sistema nel quale viviamo, l'unico strumento che abbiamo è quello dal quale stiamo per essere emarginati: la rete. Non dobbiamo dimenticarci la sua più grande potenzialità: grazie ad essa tutte le distanze sono abbattute, l'unica cosa che possiamo fare è quindi un'unione talmente grande da rimettere in moto l'intero sistema italiano, mi rivolgo soprattutto a gruppi che hanno fatto la storia e che rischiano di rimanere "senza eredi"...
Tags: