Digitale Terrestre

Lunedì 02 Febbraio 2004 00:00 amministratore 3665 Visite
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|01-02-04 23:12|
Autore: -w@$p- from Wild Family Krew
Digitale Terrestre: ecco la verità...
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consumo: un paio di bicchieri di piña colada (quella già pronta in bottiglia)
musica: turbonegro "scandinavian leather"
bibliografia: Focus n.136 - febbraio 2004

Questo testo può liberamente essere distribuito purchè non modificato. Il suo contenuto è del tutto legale e l'unico scopo dell'autore è quello di diffondere liberamente informazioni utili e spesso trascurate dai mezzi di comunicazione di massa e dalla pubblicità.

L'anno nuovo ci ha portato il "digitale terrestre", da gennaio è infatti in funzione questo nuovo sistema televisivo, che si differenzia da quello tradizionale per il fatto che i dati vengono codificati in informazioni binarie in modo da permettere la convivenza contemporanea di molti canali. Questo implica la necessità di "decifrare" il segnale ricevuto con uno speciale DECODER.
Questo nuovo sistema, viene pubblicizzato già dal novembre scorso e il messaggio pubblicitario recita più o meno così: "basta comprare l'apparecchio, collegarlo e iniziare a ricevere i canali" il tutto per una spesa dichiarata di 150 euro, con la possibilità di usare questo nuovo servizio per la TV interattiva, giochi, internet ecc.

Alcuni giornalisti di Focus hanno provato a passara al digitale... vediamone i risultati:
La prima "sorpresa" è al momento dell'acquisto del decoder, infatti ne esistono tre tipi: il primo (150 euro) permette solo la ricezione dei canali e non l'interattività, il secondo (300 euro) alle funzioni del primo aggiunge la possibilità di scaricare in una memoria interna contenuti trasmessi dalle emittenti, il terzo (480 euro ma non ancora disponibile in Italia) ci permette l'interattività, ma per fare questo dobbiamo connetterci usando un modem e pagando quindi una cifra variabile a seconda delle tariffe e del numero chiamato...

Una volta acquistato il decoder ecco un'altra "sorpresa": il decoder viene collegato ma tutto quello che vediamo è una schermata nera! Il decoder non permette infatti di "vedere male", o il segnale ricevuto è perfetto o non vediamo niente, ma soltanto il 10% di tutti gli impianti in Italia è costruito con la precisione indispensabile per ricevere il digitale, dobbiamo quindi adattare il nostro impianto ad un costo che varia 400 ai 550 euro per una villetta o un piccolo appartamento.

Risultato: spendiamo 800 euro circa (tra decoder e lavoro dell'antennista) riceviamo il segnale e possiamo guardare canali come Mediaset, BBC world, Coming Soon, Dj Television, Ventiquattrore TV, la RAI, LA7 e MTV (che potevamo tranquillamente ricevere anche prima, in analogico o con il satellite) ma ancora non possiamo usare i servizi interattivi... ma il bello è che nessuno è in grado di dirci quando questi servizi partiranno e quanto ci verranno a costare!
Ma non abbiamo ancora finito, infatti, chi ha comprato il decoder a Natale tra qualche mese dovrà buttarlo! Secondo Raffaele Barberio (direttore di key4biz.it) sono apparecchi che accusano un "rumore" ("impulse noise") che annulla l'immagine in caso di applicazioni complesse, consentendo la partecipazione a qualche giochino, ma non le funzioni di interattività avanzata.

THAT'S ALL FOLKS!!!

gr33t|ng$: w:F:k, p|$|K3, @k4r0, "travel mates", "P.D.M.", //ars, r3d0xavv3l3nat0, -I-F-H->, c4m3 (aspetto i video...), "the fograss" & all the "//ur514 bad boyz"!
fuçk|ng$: i fighetti, i prof, la wind e chi non si fa i cazzi suoi!

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